BTC — — ETH — — SOL — — XRP — — DOGE — — S&P 500 — — NASDAQ — — DOW — — EUR/USD — — USD/JPY — — GOLD — —
BTC — — ETH — — SOL — — XRP — — DOGE — — S&P 500 — — NASDAQ — — DOW — — EUR/USD — — USD/JPY — — GOLD — —

Read the English original

media-techcloud-computingartificial-intelligencevfxcorporate-restructuring

Alibaba si divide, Google rafforza la tecnologia di produzione multimediale

cloud-rendering

Alibaba ha diviso il suo conglomerato in sei unità gestite in modo indipendente, istituendo un Digital Media and Entertainment Group dedicato, mentre Google Cloud ha reso open-source il suo software di rendering di produzione e ha introdotto un nuovo strumento di riconoscimento di celebrità basato sull’AI per le aziende multimediali. Questi sviluppi concomitanti indicano un settore che si sta adattando a strumenti sempre più specializzati e a pipeline di produzione cloud-native.Alibaba’s restructuring separa le sue operazioni di e-commerce principali da entità come lo studio cinematografico Alibaba Pictures e il servizio di streaming video Youku. Fan Luyuan guiderà la nuova unità di intrattenimento come CEO. Nel frattempo, Google Cloud ha rilasciato OpenCue, un render manager sviluppato in oltre 15 anni con Sony Pictures Imageworks, che è stato scalato per gestire oltre 150.000 core per il rendering di animazioni ed effetti visivi. La questione aperta per queste mosse distinte si concentra sulla specifica leva di mercato che ciascuna azienda intende assicurarsi all’interno di un panorama mediatico frammentato.## Lo scorporo strategico di AlibabaAlibaba Group Holding ha annunciato la sua intenzione di dividersi in sei distinti gruppi aziendali, ciascuno con il proprio CEO e consiglio di amministrazione. Questa mossa ricorda la riorganizzazione di Google del 2015 in Alphabet. L’obiettivo dichiarato è quello di dare a ogni attività maggiore agilità, risposte più rapide ai cambiamenti del mercato e maggiore innovazione, con la flessibilità di raccogliere capitali esterni e perseguire IPO indipendenti. Questa strategia di scorporo riflette una tendenza più ampia tra i conglomerati tecnologici diversificati che cercano di sbloccare il valore per gli azionisti consentendo alle unità specializzate di operare con maggiore indipendenza e attrarre investimenti mirati. Il Taobao Tmall Business Group rimarrà interamente di proprietà di Alibaba Group.Il Digital Media and Entertainment Group consolida asset tra cui Alibaba Pictures e Youku. Fan Luyuan, che ha guidato Alibaba Pictures dal 2017, supervisionerà questa nuova entità. Questa ri-segmentazione aziendale segue il ritorno di Jack Ma nella Cina continentale dopo un lungo periodo all’estero. Precedenti rapporti del 2021 indicavano che il governo cinese aveva chiesto ad Alibaba di cedere i suoi asset mediatici. Ciò suggerisce che la ristrutturazione potrebbe anche servire ad affrontare le pressioni normative insieme al posizionamento strategico sul mercato, dimostrando una reattività sia alle dinamiche di mercato che alla supervisione governativa.## Il futuro del rendering open source di GoogleGoogle Cloud, in collaborazione con Sony Pictures Imageworks, ha rilasciato OpenCue, un render manager open-source ad alte prestazioni. OpenCue deriva da Cue 3, il sistema di queuing interno di Sony, che si è evoluto in oltre 15 anni ed è stato scalato per gestire il rendering su 150.000 core tra il data center on-premise di Sony e Google Cloud Platform (GCP). Questa capacità sottolinea le immense esigenze computazionali degli effetti visivi e dell’animazione moderni.Il software si rivolge all’industria degli effetti visivi e dell’animazione, dove la produzione di contenuti richiede output di alta qualità su centinaia di inquadrature. La gestione delle sequenze di rendering è una componente fondamentale della pipeline. Le render farm, sia on-premise che basate su cloud, sono la spina dorsale computazionale per trasformare gli asset digitali grezzi in fotogrammi finali, un processo spesso rallentato dal puro tempo di elaborazione. OpenCue affronta questo problema orchestrando lavori di rendering complessi, allocando le risorse in modo efficiente e gestendo le priorità su un vasto numero di core di elaborazione. L’adattamento e lo sviluppo di Cue 3 da parte di Google, ora OpenCue, lo posiziona come una soluzione scalabile per gli studi che sfruttano sempre più l’infrastruttura cloud per soddisfare i programmi di produzione globali e i requisiti di capacità burst. Sony Pictures Imageworks ha una storia di contributi a pacchetti open-source standard del settore, tra cui OpenColorIO e Alembic, rafforzando il potenziale di OpenCue per un’adozione diffusa all’interno della comunità VFX. Google ha anche menzionato la sua adesione fondante alla Academy Software Foundation, che mira a fornire strumenti open-source standard.## L’ingresso controllato dell’AI nella gestione dei contenutiGoogle ha anche annunciato Celebrity Recognition, una funzione a disponibilità limitata per i suoi prodotti Cloud Vision e Video Intelligence. Questo strumento può identificare un elenco internazionale di attori e atleti molto noti in contenuti prodotti professionalmente, inclusi film, programmi TV ed eventi sportivi. L’intento è migliorare la ricercabilità e l’organizzazione dei contenuti per creatori e piattaforme, affrontando una sfida significativa in un mezzo in espansione dove i contenuti video spesso mancano di metadati strutturati. L’etichettatura manuale di vaste librerie di contenuti video è costosa e intensiva in termini di lavoro, rendendo soluzioni automatizzate come questa critiche per una gestione e scoperta efficiente dei contenuti.Google ha implementato diverse salvaguardie per questa funzione.